Privacy Policy Stay Gold Conegliano

Stay Gold

Vogliamo condividere con voi le nostre passioni per la strada legate al mondo urban style, tattoos, skateboards e writers fondendole in un solo negozio.

Skateboards & Writers

Ciao sono Marcello Martini nato il 15/11/1971 a Rivoli in provincia di Torino dove sono cresciuto a pane e rock dove la scena underground torinese dei primi anni 90 mi ha subito affascinato avvicinandomi a quelle realtà legate ai centri sociali e case occupate.
Alla fine degli anni 90 mi sono trasferito a Volpago del Montello dove tuttora vivo.

Il cambiamento di vita da città a paese all'inizio mi ha un po' turbato ma poi con l'incontro nel Luglio del 2000 di Elena la mia attuale compagna mi ha ridato la voglia di lottare...

e ancora adesso dopo anni di lotte ho deciso insieme a Nicola Favaro di aprire lo Stay Gold.


La Tavola
La tavola (deck o board) ricorda la forma di una tavola da surf o da snowboard, a seconda delle specialità, è leggermente concava costruita in multistrato di acero canadese a 7 strati (tavole professionali) o 9 strati (tavole non professionali). Talvolta si usano metalli come l'alluminio o materiali compositi come la vetroresina o il Kevlar per diminuirne il peso e incrementarne la resistenza o la rigidità. La tavola è larga 19–20 cm e lunga 75-80 cm, la punta (nose) e la coda (tail) differiscono per lunghezza ed inclinazione; i longboards funride e le tavole professionali in Kevlar da StreetSlalom ricordano i surf e sono concave (a "cucchiaio" per maggior controllo) e camberate (ovvero hanno una centina per il pareggio del peso ed il ritorno di spinta nella flessione della stessa), mentre nei modelli street/vert la punta è più angolata e lunga, mentre la coda è più corta e meno angolata.
La superficie è rivestita di uno strato antisdrucciolevole, che ricorda la carta abrasiva, per migliorarne l'aderenza (grip).
La superficie inferiore, solitamente decorata da disegni, può ospitare due sottili strisce di plastica utili a ridurre l'attrito durante gli slide.
Fra le cose da considerare nella scelta di una tavola è la disciplina praticata. Le differenze infatti sono importanti sia in dimensioni che in materiali utilizzati fra uno stile e l'altro. Vanno poi considerate la propria altezza e la dimensione dei piedi, sebbene siano indicative.
Truck, smontato, di uno skateboard
Sotto alla tavola ci sono i due truck, generalmente in alluminio, composti da varie parti. La base è avvitata con viti passanti alla tavola e l'asse delle ruote è collegata alla base da un perno e da due anelli di materiale gommoso (gommini o bushing) che permettono all'asse di ruotare. Utilizzando il peso del corpo lo skateboard gira verso la direzione voluta. La morbidezza dei due gommini, opportunamente regolata, determina la rigidità della sterzata ed il conseguente raggio di curva nello StreetSlalom o della manovra nello streetstyle. Ai trucks sono fissati gli assi delle ruote, a loro volta montate su cuscinetti a sfere; tutto l'insieme prende il nome di carrello, che può essere tradizionale o con sterzata diagonale. Tra la tavola e i trucks vengono aggiunti degli spessori in gomma morbida detti 'Riser Pads' per ridurre le vibrazioni e l'impatto sul legno dopo l'atterraggio dei tricks (manovre).

Ogni truck è composto da:
- un bullone centrale (kingpin)
- una base, un asse trasversale, all estremità filettata (hanger) articolato con la base
- due gommini (bushing) con due rondelle
- un cappuccio (pivot bushing) per la parte dell'asse che si articola con la base
- le viti per attaccarlo alla tavola.

Ruote Skateboard, lato inferiore
Alle estremità degli assi ci sono le ruote. Normalmente sono fatte di poliuretano montate su cuscinetti e sono reperibili in varie misure e durezze per adattarsi alle diverse specialità e alle varie superfici, come strada, slalom o rampa. Queste sono bloccate da dadi autobloccanti in acciaio e nylon.

Quelle più grandi sono più veloci e quindi adatte alle rampe verticali, allo slalom, alla velocità ed alle discese molto ripide, con longskate (stand up) e streetluge (posizione prona), mentre quelle piccole sono più leggere ed adatte alle evoluzioni su pista ed in piano (flat). Le ruote più usate sono le 54 e le 24, usate prevalentemente per prestazioni su rampe.

All'interno di ciascuna ruota vengono alloggiati due cuscinetti distanziati da un apposito distanziatore (spacer). I cuscinetti vengono identificati secondo la scala ABEC, misura di tolleranza interna che va da 1 a 9 per numeri dispari. Generalmente ABEC 5 è un buon compromesso che permette di avere un'ottima scorrevolezza a parità di prezzo.


By wikipedia

Tattoo Studio

Nicola “Gaucho” Favaro, nato a Cordoba (Argentina) il 18/08/1975. Fin da piccolo ho coltivato la passione per il disegno anche perché era la materia dove riuscivo meglio e ricordo bene che durante le mie vacanze estive degli anni '80 ero continuamente attratto dai gruppi di giovani punk tatuati che bighellonavano sempre nelle sale giochi.

Ho iniziato ad evolvere le mie tecniche di disegno all'età di 14 anni quando mi sono iscritto al liceo artistico dove mi feci il mio primo tatto, ovviamente con ago e china. In quegli stessi anni inizia anche la mia carriera di writer fino a che non mi ritrovai con i casini che suonavano alla porta di casa.

Successivamente però si aprirono le porte dell'esperienza che più segnò la mia vita: lo skateboard, da cui prendo ancora ispirazione per lo stile di grafiche e tattoo.

Origini del tatuaggio
Guerrieri Timucua tatuati nella Florida del 1562. Tatuaggio sul volto di un maori, fotografia di fine XIX secolo.

Il tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l'uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato, ha potuto rappresentare sia una sorta di carta d'identità dell'individuo, che un rito di passaggio, ad esempio, all'età adulta.

Tatuaggi terapeutici sono stati ritrovati sulla mummia dell'"uomo di Pazyryk" nell'Asia centrale con complicati tatuaggi rappresentanti animali o quello della principessa di Ukok (Mummia dell'Altai) databile intorno al 500 a.C. che rappresenta un animale immaginario (cervo e grifone) di un alto livello artistico, arrivato quasi intatto a noi grazie alla permanenza nel permafrost.[4] Tra le civiltà antiche in cui si sviluppò il tatuaggio fu l'Egitto ma anche l'antica Roma, dove venne vietato dall'imperatore Costantino, a seguito della sua conversione al Cristianesimo.[5] È peraltro da rilevare che, prima che il Cristianesimo divenisse religione lecita e, successivamente religione di Stato, molti cristiani si tatuavano sulla pelle simboli religiosi per marcare la propria identità spirituale.

È inoltre attestata nel Medioevo l'usanza dei pellegrini di tatuarsi con simboli religiosi dei santuari visitati, particolarmente quello di Loreto. Fra i cristiani la pratica del tatuaggio è diffusa fra i copti monofisiti. Col tatuaggio i copti rimarcano la propria identità cristiana, i soggetti sono solitamente la croce copta, la natività e il Santo Mar Corios, martirizzato sotto Diocleziano e rappresentato in sella ad un cavallo con un bambino.

La religione ebraica vieta tutti i tatuaggi permanenti, come prescritto del Levitico (Vaikrà) (19, 28).[5] In particolare, l'Ebraismo vieta ogni incisione accompagnata da una marca indelebile di inchiostro o di altro materiale che lasci una traccia permanente.

Anche per l'Islam tutti i tatuaggi permanenti sono vietati, come spiegato da diversi aḥadīth del profeta Maometto, sono consentiti solo i tatuaggi temporanei fatti per mezzo dell'henna, pigmento organico di color rosso-amaranto, ricavato dalla pianta della "Lawsonia inermis", "Henna" in arabo. Nella tradizione araba e anche in quella indiana sono le donne a tatuarsi con l'henna, sia le mani che i piedi; molte spose vengono completamente tatuate per la loro prima notte di nozze, infatti la sera prima delle nozze viene chiamata "Lelet al Henna" (la notte dell'henna).

I tatuaggi d'henna sono estremamente decorativi, quasi sempre con motivi floreali stilizzati; quelli molto elaborati finiscono per sembrare delle opere d'arte che hanno la durata media di qualche settimana di vita.
Storia ...
Gli uomini musulmani, specialmente i fervidi praticanti sunniti, usano l'henna per tingersi i capelli, la barba, il palmo delle mani e dei piedi; agli uomini non è consentito fare tatuaggi decorativi neanche con l'henna. Comunque c'è da dire che tra i contadini egiziani (usanza molto probabilmente derivante dall'Antico Egitto) e i nomadi musulmani (per lo più quelli sciiti) sia le donne che i bimbi particolarmente belli, vengono tatuati in maniera permanente con piccoli cerchietti o sottili linee verticali, sia sul mento che tra le due sopracciglia. È un'usanza di tipo scaramantica, infatti il colore con cui si tatuano è l'azzurro, il colore scaramantico per eccellenza fin dal tempo dei faraoni.

Altri popoli che svilupparono propri stili e significati furono quelli legati alla sfera dell'Oceania, in cui ogni particolare zona, nonostante le similitudini, ha tratti caratteristici ben definiti. Famosi quelli maori, quelli dei popoli del monte Hagen, giapponesi, cinesi e gli inuit anche se praticamente ogni popolazione aveva suoi caratteristici simboli e significati.

Nella zona europea il tatuaggio venne reintrodotto successivamente alle esplorazioni oceaniche del XVIII secolo, che fecero conoscere gli usi degli abitanti dell'Oceania. Alla fine del XIX secolo l'uso di tatuarsi si diffuse anche fra le classi aristocratiche europee, tatuati celebri furono, ad esempio, lo Zar Nicola II e Sir Winston Churchill.

È da segnalare che il criminologo Cesare Lombroso ritenne, in un'epoca di positivismo, essere il tatuaggio segno di personalità delinquente. La diffusione del tatuaggio in tutti gli strati sociali e fra le persone più diverse negli ultimi trent'anni relega tali considerazioni criminologiche a mera curiosità storica.


By wikipedia

Alcuni Nostri Marchi

Manufacturer and retailer of action sports footwear and apparel. Buy etnies products online Shop Emerica Footwear Official online store of SUPRA Footwear and apparel DVS Skate Moto Snow Shoes Buy DVS products online, stay updated on our team riders Cut from a different cloth. Altamont is 100% unboring apparel inspired by skateboarding, art and music IUTER Online Store WeSC - Premium Streetwear brand born in Stockholm Loser Machine Company was founded in Oceanside California in 2009, by professional skateboarder Adrian Lopez Dark Seas Division | Dark Seas Division Lobster Apparel | Pants, T-Shirt, Snapback, Sweats and many more! Check our latest News and New releases!